All’Università di Corsica il Forum delle Cattedre UNESCO del Mediterraneo presenta il progetto OCM-Offroad Club Monaco
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All’Università di Corsica il Forum delle Cattedre UNESCO del Mediterraneo presenta il progetto OCM-Offroad Club Monaco

Il primo Forum delle Cattedre UNESCO del Mediterraneo (Università di Corsica, Corti, 8-11 settembre) ha dedicato ampio spazio a varie tematiche relative alle differenti articolazioni della teoria e della pratica del patrimonio, tra cui l’antropologia delle trasmissioni patrimoniali e il patrimonio immateriale nelle sue forme performative – dai canti liturgici “in paghjella” (a cappella) e dalla processione della “granitula” osservati a Casamaccioli, alle pratiche artigianali discusse nei panel successivi. Questa è l’articolata cornice in cui si colloca il mio intervento all’interno della sessione conclusiva dell’11 settembre, dedicata alla cooperazione mediterranea nella strategia “UNESCO 80”, sul progetto “Offroad Club Monaco”. L’iniziativa propone la competizione e la performance sportiva “fuori strada” come forma essa stessa di patrimonio performativo: un’attività agonistica che, dal Principato di Monaco, da circa un anno rilancia le attività sportive outdoor con la consapevolezza di portare con sé conoscenze e pratiche ricche di patrimonio e ritualità, al pari di tanti altri esempi e progetti di patrimonio mediterraneo discussi al Forum. Il progetto è presentato quale strumento di cooperazione internazionale per la valorizzazione congiunta del patrimonio culturale, ambientale e, appunto, performativo-sportivo: l’attività agonistica “fuori strada” viene messa in stretta connessione con le migliori pratiche di sostenibilità ambientale e con la valorizzazione del patrimonio naturalistico e architettonico-culturale monegasco, facendo dello sport non solo un’attività ricreativa ma un veicolo di narrazione e tutela del territorio. In linea con la dichiarazione comune con cui si è chiuso il Forum, l’esperienza monegasca mostra come ricerca accademica e patrimonio vissuto – qui declinato in chiave performativa – possano restare saldamente intrecciati nel racconto condiviso del Mediterraneo.

Prof. Andrea Carteny, Sapienza Università di Roma,
(Centro di ricerca per la Cooperazione internazionale CEMAS, Dipartimento SARAS-Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo)

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L’intervento del Prof. Andrea Carteny

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