Veduta dalla Costa-Azzurra e del Ponente Ligure
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Tutela del Mare, Sostenibilità e Sviluppo: ACLI Terra punta sull’asse Italia-Monaco 

Il futuro del Mediterraneo si gioca sulla capacità di trasformare le frontiere in occasioni di dialogo, la tutela del mare in una responsabilità condivisa e la sostenibilità in una concreta opportunità di sviluppo.

In un’area strategica in cui si intrecciano interessi economici, equilibri geopolitici, fragilità ambientali e identità culturali, la cooperazione tra i territori costieri non rappresenta più soltanto un’opzione auspicabile, ma una necessità per costruire prospettive di crescita durature e inclusive.

La recente e storica visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel Principato di Monaco, il 2 e 3 ottobre scorsi, ha ulteriormente sottolineato la centralità della tutela dei mari e della sostenibilità ambientale nella loro accezione più autentica, richiamando anche il valore dell’Accordo RAMOGE (RA – Raphaël, Saint-Raphaël, Francia – MO – Monaco, Principato di Monaco – GE – Genova, Italia), come modello concreto di cooperazione internazionale per la salvaguardia del Mediterraneo, operante ormai da cinquant’anni.

Ed è proprio in questo scenario che si inserisce il recente impegno di ACLI Terra, la speciale sezione delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani con vocazione nell’agroalimentare e nell’ambiente, chiamata a confrontarsi con le nuove sfide della tutela degli ecosistemi marini in un territorio transfrontaliero strategico. Un percorso nel quale il Principato di Monaco, anche alla luce delle iniziative e degli accordi internazionali dedicati alla protezione dell’ambiente marino, rappresenta già un interlocutore chiave per portare avanti una visione condivisa del futuro del mare. Ma come si sviluppa concretamente la sinergia italo-monegasca? Abbiamo chiesto a Nicola Tavoletta (N.T.), Presidente dal 2022 di ACLI Terra, di descriverci il modus operandi adottato per rendere la Blue Economy non solo un modello di crescita ma un paradigma capace di unire innovazione, occupazione, attrattività e tutela della biodiversità marina. 

OCM News: Sostenibilità Quali alleanze e responsabilità condivise possono trasformare la cooperazione transfrontaliera in un motore di crescita sostenibile per i territori interessati?

N.T.: Le relazioni possono essere stabili, sane e generative solo quando i popoli che abitano le aree costiere coinvolte si misurano sul grado di civiltà, rispettando la dignità della persona come nodo delle relazioni sociali. E quando si passa dall’utilitarismo al personalismo come filosofia identificativa della comunità stessa.

OCM News: Come trasformare il Mediterraneo da patrimonio da proteggere ad impegno condiviso?

N.T.: Il Mediterraneo è uno spazio geografico, piccolo nella fotografia fisica Mondiale, ma enorme per il peso dell’influenza spirituale e culturale del Pianeta, espresso da una pedagogia che si autogenera. Il segreto è scegliere nelle comunità che lo abitano maestre e maestriper assecondare e accrescere la vitalità mediterranea. La selezione delle classi dirigenti porta a stabilire le priorità e a condividerle, anche nella soddisfazione degli interessi reciproci. 

OCM News: Come può la Blue Economy coniugare crescita, occupazione e tutela del Mediterraneo attraverso i progetti di ACLI Terra?

N.T.: Ogni azione, comunque classificata, professionale, sociale, volontaristica, tecnica o commerciale, dovrebbe comunque rispondere alla capacità di essere generativa o rigenerativa. Per noi il cambiamento è rigenerazione per vocazione. Non possiamo essere solo custodi degli affetti materiali, ma promotori della continua trasformazione alla ricerca del progresso sociale.

La visione di ACLI Terra, ben testimoniata dal suo presidente, punta dunque a rafforzare la diplomazia del mare attraverso la cooperazione scientifica, con l’apppoggio del CIESM (n.d.r.: Commissione Internazionale per gli Studi e le Esplorazioni nel Mediterraneo, con sede in Monaco),  il dialogo istituzionale e un’alleanza tra le realtà rappresentative del lavoro, promuovendo, nel solco delle radici giudaico-cristiane, una strategia mediterranea condivisa orientata al benessere comune. 

Il Presidente di Acli Terra Nicola Tavoletta con la Prof.ssa Laura Giuliano, Direttore Generale del CIESM (Museo Oceanografico, Principato di Monaco) © Acli Terra
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