E’ stato emozionante incontrare il Presidente Sergio Mattarella. Sabato mattina 3 ottobre 2026 lo aspettavamo in una sala dell’Hotel Hermitage Monte-Carlo. Attentissime ad ogni dettaglio per il buon svolgimento dell’importante momento d’incontro, Michela Palumbo e Alessandra Valle dell’Ambasciata d’Italia a Monaco.
Il Presidente è arrivato con il suo sorriso mite e disarmante, causando un immediato e assoluto silenzio. E’ stato introdotto dalle parole e dal saluto di benvenuto dell’Ambasciatore d’Italia a Monaco Manuela Ruosi e quindi ha preso la parola. Il Capo dello Stato ha sottolineato non solo gli stretti legami tra il Principato e l’Italia, ma anche il contributo che gli italiani residenti a Monaco danno alla condizione sociale, economica, culturale del Paese che li ospita. E poi il ruolo del Principato, che sta crescendo sotto vari profili: quello scientifico, di ricerca e di protezione dell’Ambiente. E cresce anche dal punto di vista politico, come dimostra la Presidenza di turno del Consiglio d’Europa, che sta svolgendo con piena autorevolezza ed efficacia. Il Presidente Mattarella ha definito oasi di tranquillità il Principato, ma anche punto di riferimento per i vari incontri della comunità internazionale.
Della serata a Palazzo Grimaldi ha detto di aver scambiato con il Principe Alberto II auguri e considerazioni di impegno ed amicizia, e per questo incontrare la comunità italiana è stato il completamento della sua visita monegasca. Ha terminato il breve discorso di tre minuti dicendo: “Grazie di essere venuti a questo incontro e ancora auguri con grande convinzione!” L’Ambasciatore Manuela Ruosi è rimasta al fianco del Presidente Mattarella per presentare le persone alle quali il Capo dello Stato ha stretto la mano, soffermandosi per un breve scambio di battute. Imprenditori, giornalisti, artisti e sportivi facevano parte della rappresentanza italiana del Principato di Monaco.
Io ero un po’ defilato, in seconda fila, ma giunto davanti, i nostri sguardi si sono incontrati e il Presidente mi ha teso la mano, che ho subito stretto restando sorpreso. E l’unica cosa che mi è venuta da dire è stato… il mio nome! “Maurizio”, come quando ci si presenta in modo informale a qualcuno per scambiare due chiacchiere. Mi è venuto dal cuore: “Maurizio” Cittadino Italiano all’estero. Grazie Presidente.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

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