Nel giorno del suo arrivo nel Principato, venerdì 2 ottobre, il Presidente Sergio Mattarella accompagnato dalla figlia Laura è stato accolto a fine pomeriggio all’Opera Garnier di Monte-Carlo da S.A.S. Alberto II e dalla consorte, la S.A.S. la Principessa Charlene. Nel palco dei Principi ha preso posto anche la Principessa Caroline. L’Orchestra dei Musicisti del Principe diretta da Gianluca Capuano ha dato l’avvio alla serata di gala con l’esecuzione del coro dell’Opera degli inni italiano e monegasco. Un divertissement della mezzosoprano Cecilia Bartoli, direttrice artistica dell’Opera de Monte Carlo ha aperto il concerto.
Il programma è proseguito su arie più o meno celebri, tra le quali si riconoscevano Rossini e Verdi con l’emozionante coro “Va pensiero” dal Nabucco. A seguire Brani della Carmen di Bizet e l’immancabile brindisi della Traviata in coppia con il tenore Vincenzo Di Nocera. Gli artisti hanno ricevuto applausi dal pubblico in piedi e non hanno lesinato i bis.
Il Presidente Mattarella ha applaudito ad ogni brano con quel suo fare tipico che porta le mani battenti all’altezza del viso.
Personalmente sono rimasto impressionato dall’acustica della Sala: avevo assistito a diversi concerti nell’ambito del Monte Carlo Jazz Festival, questo era il primo “act” di lirica che sentivo e ho potuto ammirare la tecnica vocale di Cecilia Bartoli. La cantante rivolgeva lo sguardo alla platea di lato e al centro e si poteva avvertire lo spostamento della voce. In un concerto amplificato, voci e strumenti escono dalla stessa fonte sonora cioè le casse acustiche. All’Opera invece, ogni strumento e l’ensemble delle voci del coro si distinguevano perfettamente, e senza bisogno di microfoni. Un’epifania per me, figlio dell’amplificazione da concerto rock.
Prima di lasciare l’Opera Garnier, il Presidente Mattarella e la figlia Laura sono stati accompagnati dai Principi di Monaco a complimentarsi con Cecilia Bartoli e col direttore d’orchestra Gianluca Capuano.
Il corteo presidenziale ha lasciato dopo circa mezz’ora l’Opera per raggiungere Palazzo dove era in programma la Cena di Stato.

(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

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